MAGIONE


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Gli orologi pubblici di Magione - Agello


















Questi affida l’incarico al signor Gustavo Savatorelli di Marsciano che, dopo due giorni di sopralluogo, stabilisce che è ormai inservibile per cui si rende necessaria la sua sostituzione. Il 16 gennaio 1870 il Salvatorelli presenta all’Amministrazione comunale la relazione sullo stato del pubblico orologio di Magione e il progetto della nuova “macchina”.
Il signor Elmonzio Puliti, di professione meccanico, avendo saputo che gli amministratori del Comune di Magione erano intenzionati a comperare un nuovo orologio pubblico, con una lettera del 29 aprile 1870, si impegna ad aggiustare quello già esistente, ritenuto a torto inservibile, e a farsi garante del suo funzionamento. Il Consiglio comunale accetta la proposta del Puliti in via sperimentale per un anno, invitandolo a prendere gli accordi con il moderatore per l’espletamento delle rispettive competenze.

Sempre le carte dell’archivio storico ci informano su un altro orologio pubblico presente nel territorio magionese e, precisamente, di quello collocato nella torre del castello della frazione di Agello che, all’inizio dell’Ottocento, era Comune “appodiato” a quello di Magione.
Sicuramente già in funzione all’inizio dell’800, il primo documento ad esso riferito risale al 24 settembre 1823. Il 2 aprile 1874 un documento firmato da alcuni abitanti di Agello sollecita l’acquisto di un nuovo orologio, poiché questo servizio è di primaria importanza per la popolazione. In particolare, ne traggono giovamento la scuola e gli operai che di buon mattino vanno al lavoro fuori dal paese. Il 29 ottobre 1874 il Consiglio comunale di Magione delibera l’acquisto del nuovo “orologio astronomico”.





Gli orologi pubblici di Magione - Palazzo Comunale


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